News of the second phase of...
We are delighted to announce that we have won an AHRC standard grant of £680,000 to enable us to continue this project from summer 2015 until the end of 2018....
We are delighted to announce that we have won an AHRC standard grant of £680,000 to enable us to continue this project from summer 2015 until the end of 2018....
On Monday 12 May 2014 Dr Giuliana Pieri met with two highly experienced teachers of Italian, Carmela Amodio Johnson and Barbara Romito to talk about their experience of interdisciplinarity in the classroom in a...
One of the key questions of the project relates to the ways in which interdisciplinarity in both theory and practice can inspire new patterns of teaching. Our collaboration with teachers...
The 2013 conference of the Association for the Study of Modern Italy, which took place on 22 and 23 November at the Institute of Modern Languages Research, London, put in...
The interest in taking interdisciplinary and interartistic approaches to Italian cultural figures continues, as a new project is announced on Luigi Ghirri: “Viewing and writing Italian Landscape: Luigi Ghirri and...
On the occasion of the last SIS Biennial Conference (Durham, 7-11 July), I organized a panel entitled “Italian transmedia culture: stories and storytelling across media” which included papers presented by...
Giuliana Pieri, in her paper on “Vision and Visuality in Italian Studies”, explored a surprising blind spot in the current field of Italian studies: the interdisciplinary field of Visual Studies....
Before the radical changes to the languages curriculum that began in the late 1980s, the study of literature and the language required to read it were the unique focus of...
Interdisciplinarity is everywhere seen as normative, necessary, and part of what we do, and need to do, as academics.It’s good, isn’t it, to bring in documentaries when we teach history?...
Experiment/Experience Pierpaolo Antonello’s contribution to the third Interdisciplinary Italy Workshop held at University College London, Saturday, 11th May 2013, can be accessed here: experimentexperience powerpoint ExperimentExperience paper
Fotografia circa 1968 I focus on the chiasmus that occurred between art, and photography in particular, around 1968 in Italy. By then artists had begun to creatively use photographic documents,...
Music/ theatre/ virtuosity: Berio, Berberian and Eco at the Studio di Fonologia Dr Steve Halfyard examined the work Luciano Berio did involving language with Umberto Eco and Cathy Berberian at...
[You can find the English translation here]
A partire da un errore, nel traduttore automatico di Google, nel trasferire alcune termini dall’inglese all’italiano, relativi al testo che illustra i criteri con cui operano i due filoni di attenzione, all’interno dei quali sono riunite varie professionalità che hanno interesse per la cultura italiana e lungo i quali si sviluppa anche il Progetto di Interdisciplinary Italy, unitamente alla particolare modalità espressiva di Studio Azzurro di disegnare mappe come forma poetica di ricerca, nasce la suggestione per una rappresentazione immaginaria di una mappa dell’Interdisciplinary Italy che disegna, con la visualizzazione anche sovrapponibile di più sistemi di riferimento, un territorio ed una modalità espressiva artistica che il Progetto ha iniziato ad indagare diffusamente.
Mappe Primitive
Il disegno della prima mappa, prende spunto dai due termini elaborati casualmente da un’imprecisa traduzione informatica. I termini “cultura” e “politica” così decontestualizzati, se associati ad un sistema di assi cartesiani danno lo spunto per la creazione di uno strumento immaginario per un possibile orientamento, nel complesso territorio delle espressioni poetiche ed artistiche dall’inizio del ‘900 fino ad oggi.
Sarebbe interessante, verificare nel corso del tempo, quanto di ciò che si trova alle estremità di questi sistemi di riferimento, ed indicato con dei termini semplici, abbia prevalso l’uno sull’altro o sia stato in perfetto equilibrio e quali espressioni delle arti visive e non solo, si possano trovare all’incrocio mobile delle varie combinazioni possibili. La seconda mappa e le successive tentano di disporre i nuovi termini di riferimento in modo congruo anche se un po’ arbitrario, rispetto a quelli iniziali.
Anche la terza mappa, sostituendo i termini alle estremità, cerca di mantenere una certa coerenza provando ad attribuire secondo dei criteri comunque arbitrari, parole dal significato contrapposto che possano evocare comunque aspetti che rimandino ad una dimensione politica e ad una culturale, nella ricerca artistica e che nella contrapposizione o armonia del confronto siano in grado di produrre, indicazioni e suggestioni emblematiche.
Quasi in un gesto di scrittura automatica, per citare una pratica in uso nelle espressioni artistiche nel periodo preso in considerazione alla prima mappa se ne sono aggiunte altre, che nella loro forma vagamente assonometrica sono rese eccentriche dalla presenza di altri pezzi testuali.